mino delle site  profilo biografico

Mino (Domenico) Delle Site e nato a Lecce il 1° maggio 1914, primogenito di Matilde Bianco, e Alfredo.

Già in terza elementare collabora con disegni e linoleumgrafie alla pubblicazione del "Bollettino Quindicinale delle Scuole Comunali di Lecce".

A dodici anni s'iscrive alla Scuola Artistica Statale a Lecce, dove è allievo di Geremia Re. Inizia le sue prime collaborazioni come illustratore ad alcuni giornali umoristici, come "Goliardissimo" e "Arco di Prato", che gli universitari leccesi pubblicano durante le vacanze tra Natale e Carnevale, e quindi all'Almanacco del Salento, diretto da Gregorio Carruggio, e al giornale sportivo dell'epoca, stampato a Bari.

Alla fine del settembre 1930, sedicenne, si trasferisce a Roma, dove frequenta il Liceo Artistico annesso all'Accademia di Belle Arti, in via Ripetta.

Nel febbraio 1931, in occasione della "Prima Mostra di Aeropittura - Omaggio futurista ai trasvolatori", tenuta alla Camerata degli Artisti in Piazza di Spagna, conosce i maggiori esponenti del movimento futurista, da Marinetti a Prampolini, a Dottori, Balla, Fillia, Benedetta Marinetti, Somenzi, Diulgheroff, Oriani e Thayaht. Di lì a poco, affascinato, aderisce ufficialmente alla poetica del movimento futurista, partecipando sin dallo stesso 1931 a diverse mostre del gruppo, e negli anni successivi alla II Quadriennale Romana (1935), alla XX Biennale Internazionale di Venezia (1936), e alle successive manifestazioni itineranti, sia in Italia che in Europa.

Intanto, nel dicembre 1932, presentato da Enrico Prampolini, tiene la prima personale al "Bragaglia fuori Commercio", di Roma, e quindi, nel febbraio dei 1933 è la volta della grande personale a Lecce, nei locali del Circolo Cittadino, per l'intervento di Geremia Re e con la presentazione dell'aeropoeta futurista Vittorio Bodini. Sviluppa quindi negli anni successivi il tema dell'aeropittura, con originale autonomia compositiva, e con toni di cromatismo dal caldo accento mediterraneo.

Nel 1936 prende parte alla 2ª Mostra della Plastica Murale, a Roma, e nel 1938 alla XXI Biennale di Venezia e ancora nel 1939 alla III Quadriennale Romana.

Dalla fine della seconda guerra mondiale si dedica progressivamente a una ricerca di carattere astratto-simbolico, attraversando, alla fine degli stessi anni Quaranta, una fase di carattere dinamico e post-cubista. E' presente nel 1948 nella "Rassegna Nazionale di Arti Figurative" a Roma.

Negli anni Cinquanta approda pienamente alla forma astratta, nella quale accentua la funzione strutturale del segno ritmico e dinamico, di origine futurista.

Nel 1956 tiene la sua prima antologica alla Galleria delle Carrozze a Roma.

Negli anni 1951-52, 1955-56 e 1959-60, partecipa rispettivamente alla VI, VII e VIII Quadriennale Romana. Lungo gli anni Sessanta approfondisce una indagine strutturale della forma-colore, con forte carica introspettiva. Nel 1965 allestisce una importante antologica, con opere dal 1932 al 1965, alla Galleria Rizzoli di New York.

Negli anni Settanta sviluppa il tema degli automatismi strutturali e dei visioritmi, realizzando immagini di accentuata tensione spaziale.

Nel 1982 e presente all'importante rassegna "Gli Anni Trenta", tenuta a Milano. Nel 1984 la Galleria Fonte d'Abisso di Modena presenta una sua ampia antologica relativa all'attività futurista negli anni Trenta, mostra che viene poi riproposta nel 1985 alla Galleria Narciso di Torino. Nello stesso anno è presente alla rassegna itinerante "Futurismi Postali" (Rovereto, Grado, Bari, Palermo e Alessandria), quindi nel 1988 a "Il Futurismo e la moda", ancora a Milano.

Negli ultimi anni della sua vita si è dedicato con rinnovato entusiasmo alla valorizzazione della sua opera storica cercando, comunque, di far conoscere anche i suoi lavori più recenti, come la grande rassegna antologica sulla sua opera tenuta a Lecce nel 1989.

Recentemente la sua carriera è stata adeguatamente riconosciuta nell'ambito di importanti rassegne espositive, come "Aereo e Pittura" del 1989/90 (Napoli e Londra), "Futurismo e Meridione" del 1996 (Napoli), "Gli anni del futurismo in Puglia. 1909-1944" (Bari e Taranto) ed "I temi del Futurismo (Genova e Milano), ambedue nel 1998, ed infine alla mostra storica su Futurismo e Aeropittura, tenuta a Lisbona nel 1999. Alcuni suoi dipinti sono stati esposti alla mostra "Kosmos", tenuta a Montreal e quindi a Palazzo Grassi a Venezia (2000). Sue opere sono nella Collezione permanente del Museo Caproni di Trento.

Mino Delle Site è morto a Roma nel 1996.

 

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upload: 15 novembre 2000